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Innovazione e ricerca
Il più antico DNA di Neandertal dell’Europa centro-orientale
Risale a 80.000 anni fa ed è stato rinvenuto analizzando un dente molare scoperto in Polonia. Un risultato importante per comprendere un periodo cruciale della storia dei Neandertaliani, rispetto al quale esiste oggi un numero molto limitato di reperti geneticamente analizzati

Innovazione e ricerca
Il dente da latte di 48.000 anni fa appartenuto ad uno degli ultimi neandertaliani del Nord Italia
Lo ha perso una bambina o un bambino di 11 o 12 anni presso il Riparo del Broion, sui Colli Berici, in Veneto: è il resto di Neandertal più recente dell’Italia settentrionale e uno dei più tardi in tutta la Penisola

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L’estinzione dell’Uomo di Neanderthal nell’area del Mediterraneo occidentale non è stata causata dai cambiamenti climatici
Lo rivelano nuove ricostruzioni paleoclimatiche emerse dall’analisi di stalagmiti campionate in alcune grotte dell’altipiano delle Murge, in Puglia. Responsabili della scomparsa dei neandertaliani potrebbero invece essere state le tecnologie di caccia più avanzate utilizzate dall’Homo sapiens

Innovazione e ricerca
La straordinaria ricchezza genetica degli italiani affonda le proprie radici al termine dell’ultima glaciazione
Superato il periodo di massima espansione dei ghiacci, a partire da circa 19.000 anni fa, inizia a delinearsi il quadro di sorprendente eterogeneità genetica degli abitanti della penisola italiana. È la prima volta che un gruppo di scienziati riesce a ricostruire la storia genetica degli italiani spingendosi così indietro nel tempo

Innovazione e ricerca
Italia e Albania insieme per la conservazione del patrimonio culturale
Partito con una serie di webinar interattivi online, per far fronte alle restrizioni dovute all'emergenza coronavirus, il progetto REACH coinvolgerà i dipartimenti di Beni culturali e di Architettura dell'Alma Mater

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Gli “amanti di Modena” erano due individui di sesso maschile
Sepolti mano nella mano nella stessa tomba in una necropoli di epoca tardo-antica, fino ad oggi si era ipotizzato fossero un uomo e una donna. Ma una nuova analisi, basata sullo studio dello smalto dentale, rivela ora che si trattava di due uomini: un caso unico nel suo genere, di cui resta misterioso il significato

Innovazione e ricerca
Il più grande studio mai condotto sul DNA antico fa luce su millenni di storia dell'Asia centrale e meridionale
I dati genetici raccolti dal genoma di oltre cinquecento individui vissuti migliaia di anni fa hanno svelato nuovi dettagli su eventi fondamentali come l’origine delle lingue indo-europee e la nascita dell’agricoltura. Coinvolto anche un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna

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Ha 3,8 milioni di anni il primo cranio fossile del più antico degli Australopitechi
Venuto alla luce in Etiopia, è un reperto “straordinariamente completo” di Australopithecus anamensis. Le analisi di un gruppo internazionale di ricercatori, a cui hanno partecipato anche studiosi dell’Università di Bologna, mostrano per la prima volta che Australopithecus anamensis avrebbe convissuto per circa 100.000 anni con il suo successore, Australopithecus afarensis

Innovazione e ricerca
Svelati i segreti delle cure materne dei nostri antenati più antichi
Un nuovo studio internazionale mette in luce per la prima volta l’evoluzione del ruolo materno e delle cure parentali nelle madri di Australopithecus africanus, una specie che visse in Sud Africa più di due milioni di anni fa: allattavano i piccoli per i primi 12 mesi di vita e continuavano anche in seguito nei periodi in cui c’era carenza di cibo

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Le diverse abitudini di mobilità di due culture paleolitiche e il possibile ruolo del cambiamento climatico
I gruppi umani Gravettiani, probabilmente scomparsi a ridosso dell’Ultimo Massimo Glaciale, e i successivi Epigravettiani si spostavano sul territorio in modo diverso. Lo rivela un’innovativa analisi su alcuni denti rinvenuti nel sito pugliese di Grotta Paglicci