L’innovazione nel mondo tardoantico e bizantino. Dimensioni culturali e pratiche sociali

  • Data: dal 26 novembre 2019 alle 14:00 al 15 maggio 2020 alle 16:00

  • Luogo: Dipartimento di Beni Culturali, Sala Giardino Pensile, via degli Ariani 1 Ravenna e Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà, Aula Gambi, piazza san Giovanni in Monte, Bologna

BOM 2019 2020

Viste le misure dell'ultimo DPCM gli incontri di 'Bisanzio e l'Oriente mediterraneo' proseguono via streaming attraverso l'applicazione di Windows Team (gratuita).
Chi fosse interessato a seguire i seminari in questa modalità  dovrà inviare una richiesta via mail a margherita.pomero3@unibo.it per ricevere istruzioni sul collegamento on line. 

Seminari BOM 2019 – 2020

‘Bisanzio e l’Oriente mediterraneo’ – Mesē. Laboratorio di Bizantinistica.

 L’innovazione nel mondo tardoantico e bizantino. Dimensioni culturali e pratiche sociali

 

In larga misura il sapere nelle società antiche e medievali veniva trasmesso sotto forma di ‘consuetudine’ e ‘tradizione’. I due termini, simili ma non completamente sovrapponibili, non comportano un apprendimento scolastico – fondato cioè su un sistema di informazioni teoriche stabilito il cui accesso richiede una competenza specifica – ma appaiono nondimeno fondamentali nella trasmissione di nozioni che influenzano profondamente l’identità dei gruppi e il processo di socializzazione. L’innovazione è un cambiamento del sapere tradizionale, ingenerato da vari fenomeni. Talvolta esso è veicolato da mediatori esterni, nel caso di una interazione o scontro tra una comunità e gruppi portatori di un nuovo patrimonio di tradizioni spingendo la prima componente ad innovare per ‘differenziarsi’ ovvero ad innovare per ‘migliorarsi’. Altre volte il cambiamento è ingenerato da una esposizione delle società locali a nuovi e più efficaci sistemi di comunicazione con il mondo attorno a sé oppure da una trasformazione dell’ambiente naturale ed economico in cui esse vivono. Le ragioni dell’innovazioni appaiono varie, ma quale ne sia l’origine, tutte finiscono per incidere profondamente sull’organizzazione sociale e le forme della memoria culturale, modificando i sistemi di espressione della politica, il patrimonio dei valori sociali, il mondo dell’immagine, la tecnologia (militare, agricola, artigianale, costruttiva), la sfera della devozione religiosa nonché gli oggetti e l’esperienza della vita quotidiana. Il presente seminario si propone di dibattere questo tema dagli angoli visuali scelti dai singoli partecipanti al seminario lungo una diacronia che va del IV al XV secolo.

 

I SEMINARI PROSEGUONO IN MODALITA' DIRETTA STREAMING:

13 marzo 2020, ore 15-17: Giulia Marsili (Unibo, DISCI),
Scoprire l’innovazione: le ricerche di R. L. Van Nice sul cantiere di S. Sofia a Costantinopoli.


20 marzo 2020, ore 15-17
: Isabella Baldini (Unibo), 
Lucerne bizantine al tornio. Innovazione e cultura materiale nel VII secolo


27 marzo 2020, ore 15-17:
 Georgios Deligiannakis (Open University of Cyprus), 
The Cypriots in the Late Roman World


3 aprile 2020, ore 15-17: François Gelmetti (Unibo), 
I monogrammi tardoantichi di Ravenna


17 aprile 2020, ore 15-17: Salvatore Cosentino (Unibo),
Concezioni e computi del tempo nel mondo bizantino;


24 aprile 2020, ore 15-17: Enrico Cirelli (Unibo),
Il trasferimento di sapere artigianale nel Mediterraneo tardoantico e altomedievale: le produzioni di ceramica invetriata e lo sviluppo di nuove tecnologie



Viste le misure dell'ultimo DPCM gli incontri di 'Bisanzio e l'Oriente mediterraneo' proseguono via streaming attraverso l'applicazione di Windows Team (gratuita).
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