Lecture Il potere dell'assenza
23 gennaio 2026
Il valore dell'ornamento e della decorazione non figurativa nel mondo antico
- 18:30 - 20:00
- In presenza : Piazza Andrea Costa 3 - 48121, Ravenna (RA), Ravenna
- Società e cultura In italiano
Per partecipare
Ingresso libero
Programma
La lecture è dedicata a uno degli ambiti più affascinanti e meno esplorati della produzione greca e romana, ossia il valore delle immagini e delle decorazioni non figurative. Cosa sono i simboli nel mondo antico? Come venivano impiegati dagli Antichi? Come “agivano” le immagini? Quanto e come furono considerati gli ornamenti? Sono alcune delle domande al centro di questo incontro.
Il dott. Michael Benfatti (Dipartimento di Beni Culturali, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna) presenterà i risultati dei suoi studi più recenti sui temi della cultura visuale, della memoria visuale e della percezione degli Antichi. La conferenza è incentrata sul ruolo, spesso sottovalutato, della decorazione priva di figure nella cultura visuale del Mediterraneo tra il IV secolo a.C. e il VI secolo d.C. L’intervento mira a mettere in luce il ruolo di alcuni motivi ornamentali come dispositivi visivi codificati, in grado di generare senso, attivare la memoria e instaurare relazioni tra spazio fisico, ideale e tradizioni culturali. Adottando un approccio interdisciplinare e fenomenologico, la conferenza supera le letture puramente estetiche per restituire la profondità comunicativa dell’arte antica. Attraverso una riflessione metodologica, si giungerà a considerare il valore cognitivo e culturale dell’ornamento, riconoscendone il ruolo centrale nella costruzione dell’esperienza visiva e rituale nel mondo antico.
Partner
Idea di Ravenna, Casa Matha
Chi interverrà
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Michael Benfatti
Assegnista di Ricerca
Assegnista di Ricerca presso l’Università di Bologna, svolge le sue attività di ricerca nell’ambito dell’archeologia classica e della storia dell’arte tardoantica. I suoi interessi si concentrano in particolare sull’architettura domestica antica, sulla decorazione non figurativa e sui sistemi visuali di ambito Mediterraneo tra l’Età ellenistica e la Tarda Antichità. Attualmente incentra le sue ricerche sulla longue durée, sulla percezione e sui valori culturali e cognitivi della decorazione, quindi indaga i dispositivi percettivi dell’architettura e il ruolo dello spazio rituale.